Qual è il nesso sempre più stringente tra cambiamenti climatici e accesso all’educazione? A questo interrogativo risponderà il laboratorio proposto dalla Fondazione Wanda di Ferdinando ETS e da WAYouth ETS, evocante l’omonimo Articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che riconosce l’istruzione come diritto fondamentale e strumento essenziale per il pieno sviluppo della persona umana, per la libertà, la dignità e la partecipazione democratica.
L’appuntamento, in programma per il 18, 19 e 20 marzo 2026 presso il Salone Pallerini (Palazzo Gradari), coinvolgerà studenti e studentesse delle classi IV delle scuole superiori della città di Pesaro.
I cambiamenti climatici non rappresentano esclusivamente una crisi ambientale, ma una crisi sistemica che amplifica disuguaglianze sociali, economiche ed educative, soprattutto a livello globale. L’istruzione, infatti, non è solo uno degli ambiti maggiormente colpiti dalla crisi climatica, ma può diventare uno degli strumenti principali per affrontarla.
In questo scenario, diventa urgente ripensare le politiche educative in chiave climatica, interrogandosi su come i sistemi di istruzione possano diventare più resilienti, equi e inclusivi, e su quale ruolo possano giocare i giovani come policy maker emergenti.
Il laboratorio, proposto dalla Fondazione Wanda Di Ferdinando ETS con una metodologia firmata dagli under 25 di WAYouth ETS, nasce con l’obiettivo di attivare uno spazio intensivo di co-creazione politica in cui giovani partecipanti elaborano proposte capaci di rispondere in modo concreto e innovativo all’impatto dei cambiamenti climatici sull’accesso all’educazione a livello globale.
Evento realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.