In occasione dell’incontro tra le musiciste dell’Orchestra italiana Olimpia e dell’Orchestra afghana Zohra, sarà nelle Marche Ahmad Sarmast, musicologo da sempre in prima linea con il governo afghano per la ricostruzione dell’educazione musicale del Paese. Per il suo impegno Sarmast è stato vittima di un attentato da parte degli estremisti religiosi, a seguito del quale ha riportato danni permanenti all’udito; numerosi i premi che gli sono stati conferiti, tra cui il Polar Music Prize nel 2018 (meglio noto come Premio Nobel della musica) e nel 2016 del Culture Heritage Rescue Prize (Spoleto), conferito ai coraggiosi che salvaguardano mettendo a rischio la propria vita il patrimonio culturale a rischio.

 

LA STORIA DI AHMAD SARMAST – Nei primi anni ’90 fugge dalla guerra civile che imperversa in Afghanistan e vive prima a Mosca – dove si laurea in musicologia – e poi in Australia.  Tornato in patria, dal 2006 lavora per riportare la musica classica che durante il regime talebano era stata bandita, coloro che venivano sorpresi a suonare potevano essere imprigionati e torturati, gli strumenti musicali distrutti.

Nel 2014 viene fatta esplodere un’autobomba  nella sala dei concerti del centro culturale francese di Kabul proprio mentre l’orchestra di Sarmast si esibisce: lui viene ferito e subisce dei danni permanenti all’udito.

Le fazioni jihadiste ancora presenti nel paese poco gradiscono un impegno che considerano fonte di corruzione: l’Afghanistan National Institute of Music fondato da Sarmast nel 2010, infatti, è il primo conservatorio afghano aperto alle ragazze, cui era vietata l’istruzione durante il regime ma che adesso, invece, non solo possono studiare ma addirittura imparano e crescono insieme ai coetanei maschi.

All’Afghanistan National Institute of Music vengono accolti orfani di guerra e ragazzi sottratti alla strada, non esistono rette ma borse di studio e donazioni perché tutti possano avere la possibilità di studiare e di vivere decorosamente. Nell’istituto l’insegnamento della musica tradizionale afghana è affiancata dalla trasmissione delle composizioni di Mozart, Strauss, Vivaldi e Beethoven; agli allievi è fornita un educazione scolastica completa a cura del ministero dell’Educazione, che comprende materie che vanno dall’inglese fino agli studi coranici.

AHMAD SARMAST A PESARO – Grazie alla settimana di lavori coordinata dall’Associazione Olimpia, dal 2 all’8 Marzo 2020 Sarmast e le musiciste afghane dell’Orchestra femminile Zohra incontreranno oltre 500 studenti italiani per raccontare la complessa situazione musicale femminile in Afghanistan, visitare le realtà musicali e artistiche della provincia di Pesaro e Urbino, nonché per esibirsi il 7 Marzo a Senigallia, l’8 a Pesaro.

Una testimonianza preziosa per tutto il territorio, che merita attenzione nel presente, stimolando a lottare per ciò che in Afghanistan è stato a lungo negato: il diritto alla libertà individuale.

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Concerto Rosa – Musiciste dal mondo è un’iniziativa ideata e promossa dall’Associazione di promozione Sociale Olimpia (alla quale fa capo l’omonima orchestra) in collaborazione con la Fondazione Wanda Di Ferdinando. Con il patrocinio del Comune di Pesaro e del Comune di Senigallia, della Provincia di Pesaro e Urbino e della Provincia di Ancona, della Regione Marche, dell’Ambasciata Afghana; con il sostegno di Amat.

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