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Statuto Fondazione Wanda Di Ferdinando

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Art. 1

E’ costituita per volontà del Signor Di Ferdinando Prof. Renato, in memoria della Sig.ra Wanda Di Ferdinando, una Fondazione denominata “Wanda Di Ferdinando”, con sede in Pesaro, Piazza degli Innocenti, n.23.

Art. 2

La Fondazione non ha scopo di lucro.

E’ scopo della Fondazione l’attuazione di iniziative del più alto interesse sociale ed umanitari, quali l’assistenza, la protezione sotto il profilo fisico e morale ed il soccorso di esseri umani, particolarmente bambini colpiti da calamità morbose o gravi disastri collettivi, naturali o bellici, indipendentemente da ogni condizione etnica, politica e religiosa.
Nello svolgimento della sua attività la Fondazione perseguirà esclusivamente finalità di solidarietà sociale anche con attività di cooperazione allo sviluppo, in favore delle popolazioni del terzo mondo (art.10 comma I lettera b) D. Lgs.460/97).
La Fondazione, secondo le determinazioni che saranno di volta in volta prese dal Consiglio di Amministrazione, per gli interventi a favore dei minori, qualora non possa operare direttamente, potrà rivolgersi all’Unicef Italia Onlus o ad altra organizzazione operante dello stesso ambito.

Art. 3

Sono organi della Fondazione:
– il Consiglio di Amministrazione
– il Presidente della Fondazione
– il Vicepresidente
– il Collegio dei Revisori

Art. 4

La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri che durano in carica cinque anni e, comunque, fino alla loro sostituzione.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati uno ciascuno dai seguenti enti e uffici:
– Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino
– Arcidiocesi di Pesaro
– Provincia di Pesaro e Urbino
– Comune di Pesaro
– Centro Servizi per il Volontariato Marche
Ciascun consigliere può essere riconfermato nell’incarico una sola volta.
In tutti i casi in cui durante il mandato venissero a mancare uno o più consiglieri, il consigliere mancante verrà sostituito dall’ente o ufficio che lo ha nominato.
Qualora venisse contestualmente meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto.
Il Consiglio di Amministrazione elegge al suo interno un Presidente e un Vicepresidente.

Art. 5

– II Consiglio d’Amministrazione della Fondazione è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione della Fondazione e del suo patrimonio.
– II Consiglio di Amministrazione provvede alle Attività della Fondazione e decide anche sulla destinazione delle rendite del patrimonio in osservanza del disposto di cui alla lettera “D”, comma 1 dell’art.10 del D.Lgs.4 dicembre 1997 n.460.
– Spetta al Consiglio di Amministrazione, tra l’altro:
_approvare le direttive generali che disciplinano le attività, i criteri e le priorità delle iniziative della Fondazione e provvedere al conseguimento degli scopi della Fondazione con le rendite del suo patrimonio e con gli altri emolumenti che dovessero pervenire ed a tal fine provvedere all’investimento delle risorse economiche della Fondazione nel modo che riterrà più sicuro e redditizio;
_approvare il bilancio preventivo e consuntivo annuale;
_vigilare e controllare l’esecuzione delle delibere e dei programmi della Fondazione, nonché la conformità dell’impiego dei contributi;
_deliberare le eventuali modifiche del presente statuto, le quali si considereranno approvate con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri.
– Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di nominare organismi che reputi necessari per le attività della Fondazione.
– il Consiglio di Amministrazione con delibera presa a maggioranza potrà inoltre delegare parte dei propri poteri al Presidente o ad uno dei Consiglieri.
– la convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta dal Presidente almeno una volta l’anno e tutte le altre volte che lo ritenga necessario, con invito scritto, o con altro mezzo anche informatico (fax o email), diramato almeno otto giorni prima, con l’indicazione dell’ordine del giorno da trattare.
– Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza e votazione palese.
In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Art. 6

II Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Inoltre il Presidente:
– convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede proponendo le materie da trattare nelle adunanze;
– firma gli atti e tutto quanto occorre per l’esecuzione delle delibere consiliari;
– sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
– cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
– provvede ai rapporti con le Autorità tutorie;
– adotta, in caso di urgenza i provvedimenti opportuni riferendo nel più breve tempo possibile al Consiglio;
– quale che sia la ragione per la quale il Presidente non sia in grado di adempiere temporaneamente alle sue funzioni, ne fa le veci il Vicepresidente.

Art. 7

II Vicepresidente, viene nominato dal Consiglio di Amministrazione e sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento temporaneo.

Art. 8

II Patrimonio della Fondazione è costituito dalla dotazione iniziale costituita da beni mobili ed immobili e da ogni altro contributo, erogazione ed entrata comunque pervenuti alla Fondazione, nonché da ogni altro incremento derivante dalle attività economica, finanziaria e patrimoniale svolte, direttamente o indirettamente dalla Fondazione.
Le rendite e le risorse della Fondazione devono essere impiegate esclusivamente per la realizzazione del suo scopo e di quanto ad esso direttamente connesso (comma I lettera E art.10 del D.Lgs.460/97).
E’ fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera A del comma I dell’art.10 del D.Lgs. 60/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse (comma I lettera C art.10 del D.Lgs.460/97).
Il Patrimonio della Fondazione potrà venire aumentato ed alimentato con oblazioni, donazioni, legati ed erogazioni di quanti abbiano desiderio ed amore al potenziamento della benefica istituzione.
E’ fatto divieto alla Fondazione, ai sensi del comma primo dell’art.10 del D.lgs 460/97, lettera “d”, di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre “onlus” che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
La Fondazione è tenuta ad osservare l’obbligo previsto dal comma I lettera I art.10 del D.Lgs.460/97.

Art. 9

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.
Entro il 30 Aprile di ogni anno il Consiglio di Amministrazione deve approvare il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
Qualora ne ricorrano i presupposti tale termine potrà essere prorogato al 30 Giugno di ogni anno.

Art. 10

In caso di scioglimento per qualsiasi causa, la Fondazione ha l’obbligo, ai sensi del comma primo del1’art.10 del D.lgs 460/97, lettera “f”, di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 11

II Segretario del Consiglio viene nominato dal Consiglio stesso il quale provvede pure a determinare i compiti e la retribuzione.

Art. 12

Ai componenti del Consiglio di Amministrazione sarà corrisposto un gettone di presenza che il Consiglio stesso determinerà.
Il compenso annuo non potrà essere superiore a quanto previsto dal D.P.R. 10 ottobre 1994 n.645 e dal D.L. 21 luglio 1995 n.239, convertito dalla legge 3 agosto 1995 n. 336 e successive modificazioni ed integrazioni, quale compenso per il Presidente del Collegio Sindacale delle Società per azioni, così come previsto comma 6 lettera C art.10 del D.Lgs.460/97.
La presente deliberazione è sottoposta all’approvazione del Prefetto di Pesaro e Urbino ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000 n.361.

Art. 13

Il controllo sulla regolare amministrazione della Fondazione è esercitato dal Collegio dei Revisori dei Conti, fatti salvi gli ulteriori controlli previsti dalla legge sulle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dal Consiglio di Amministrazione tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Legali. In alternativa al Collegio dei Revisori, il Consiglio di Amministrazione può nominare un Revisore Unico in possesso degli stessi requisiti di cui al comma precedente. Il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico, organo consultivo contabile della Fondazione, vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. Esso partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti o il Revisore Unico resta in carica 3 (tre) anni e può essere riconfermato.